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Come scegliere il lavello della cucina

Maggio 2, 2023

Estetica, funzionalità, resistenza alle alte temperature: la scelta del lavello da cucina è importante, nulla è più sbagliato dell’assecondare l’affermazione, piuttosto diffusa, che “uno vale l’altro”. La praticità del lavello scelto deve unirsi al fattore estetico, attualmente i nuovi modelli di lavelli da cucina risultano curati in ogni dettaglio e capaci di dare alla tua cucina la tanto desiderata esclusività.

Ma quanti tipi di lavello esistono e quali sono le differenze che caratterizzano i diversi modelli? Innanzitutto, per la scelta è importante considerare le esigenze individuali e lo stile della cucina. Le opzioni disponibili sono molteplici sia per quanto riguarda la forma e la struttura, sia per le tante forme, dimensioni e materiali presenti sul mercato. 

Un altro fattore da considerare è: si tratta della sostituzione di un lavello o dell’installazione di un lavello ex-novo? Nel primo caso occorre valutare l’adattabilità del lavello scelto al mobile sottolavello o al piano di lavoro esistente, senza tralasciare la profondità delle vasche e le dimensioni dei rubinetti. A seconda dello spazio di cui si dispone, generalmente la scelta ricade su un lavello a due vasche con gocciolatoio per coloro che non hanno alcun problema di spazio, e un lavello con una sola vasca e gocciolatoio per chi deve far fronte a spazi più angusti.

Parlando dei materiali che è possibile scegliere, tra le tante opzioni disponibili, le più diffuse sono: 

fragranite (resistente al calore fino a 280°, pratico, duraturo, efficace contro la proliferazione di germi e batteri), acciaio inox (igienico, riciclabile al 100%, economico e duraturo), vetro temprato (elegante, robusto, igienico), resina (economico, disponibile in diverse cromie, semplice da pulire).

Differenze tra tipologie di incasso: “a filo” e “non a filo” 

Uno dei fattori più importanti nella scelta del lavello della cucina è la presenza o meno del bordo, chiamato comunemente “a filo”. Un lavabo a filo è progettato in modo che il bordo sia allineato con il piano di lavoro, creando una superficie uniforme e continua. D’altra parte, un lavello “non a filo” ha un bordo più alto che sporge dal piano di lavoro.

Un lavello a filo ha molti vantaggi, eccone elencati alcuni: 

  1. la superficie uniforme rende la pulizia più facile e veloce, senza la necessità di dover pulire intorno al bordo;
  2. poiché il bordo è allineato con il piano di lavoro, il lavello sembra più integrato nella cucina e crea un aspetto più moderno e minimalista
  3. un lavello a filo può essere utilizzato con una gamma di materiali per il piano di lavoro, come il marmo o il granito, che creano un aspetto uniforme e continuo.

Tuttavia, occorre considerare anche alcuni svantaggi che la scelta del lavello a filo porta in dote:

  1. un lavello a filo può essere più difficile da installare e richiedere una maggiore precisione a causa della sua progettazione. Per poter essere incassato, infatti, necessita di un taglio sul piano leggermente più largo, proprio perché non risulti sollevato dal piano ma, per l’appunto, a filo.
  2. L’utilizzo di materiali fragili per il piano di lavoro, come il vetro o la ceramica, comporta il rischio di crepe o scheggiature, essendo il bordo allineato con il piano di lavoro.

D’altra parte, un lavello non a filo ha il vantaggio di avere un bordo più alto che sporge dal piano di lavoro, proteggendo il materiale sottostante da eventuali schizzi d’acqua. Inoltre, questa tipologia di lavello è più facile da installare, poiché non richiede una precisione così elevata e può essere utilizzata con materiali più fragili per il piano di lavoro, poiché il bordo più alto fornisce una maggiore protezione.

In definitiva, la scelta tra un lavello a filo e uno non a filo la scelta è legata dalle preferenze individuali e dallo stile della cucina. Moderno e minimal o pratico e sicuro? A te la scelta!

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